venerdì 19 giugno 2009
Elenco completo interventi e contributi
alle 10.40
FRANCO ha scritto alle 14.53 di ieri>>>come pensi che la vittoria della Porchietto possa cambiare le cose per le regionali e per le comunali? Una sua vittoria sarà solo la prima di un tris...
Non che faccia male a priori andare all'opposizione per qualche anno. Ma è questo quello che si vuole? Si vogliono fare distruggere le tante cose belle che a Torino sono state create?
Un candidato deve raccogliere le istanze dei cittadini. Deve creare consenso. Ma il consenso lo crei partendo da temi vicini alla maggior parte cittadini non da posizioni che raccolgono il consenso dall'1,5% dei votanti.
Parli di bilancino elettorale e di fame di poltrone: corretto, hai perfettamente identificato le cause che hanno portato la "sinistra radicale" a spaccarsi di n micropartiti da 2%...
Quindi che si voti SAITTA e subito dopo si pensi a ricostruire UN solo partito di sinistra capace di raccogliere il 10% alle prossime regionali.
Elena ha scritto
alle 9.23
C'è ragione in chi dice che l'UDC non può essere un alleato e votare una coalizione che di sinista non ha nulla è una rinuncia a priori. E' però vero che non votare Saitta apre le porte a Porchietto e ad una vittoria strepitosa delle destre (che di questo si tratta). In questi giorni ho provato a trovare motivazioni diverse dalla solita nenia "turiamoci il naso" "scegliamo il meno peggio"... alla fine ecco perché voterò Saitta (non felice ma nemmeno troppo tormentata):
1) in questi anni per lavoro ho avuto a che fare con la Provincia di Torino e ho avuto modo di conoscere un po' Saitta (il suo modo di amministrare). Il lavoro che lui e i suoi hanno svolto (nelle limitatezze di operatività che hanno le Province) mi è sembrato coerene e corretto.
2) in politica per le alleanze, oltre alle strategie, hanno importanza le mediazioni, occorre imparare a farle, e sopratutto avere un consenso sociale per poterle portare avanti
Dopo il voto bisogna lavorare
Gianluca ha scritto
alle 8.02
Si anche io credo che "non votare Saitta" da sinistra per protesta sia proprio fare il gioco del Pdl. Io dico evitiamo il tripudio berlusconiamo e dopo le elezioni si discute del futuro della sinistra. Io credo che se si unissero, tornando al 10% che avevano qualche anno fa ilPD non potrebbe più ignorarla, ora come ora neppure a me viene voglia di votare un partito che a stento arriverà all'1%
Alberto ha scritto
alle 17.30 di ieri
Non si può dare fiducia a una coalizione che di sinistra non ha più nulla e ci sono dei limiti al di là dei quali non si può andare, in primis il sostegno all'Udc, emblema della connivenza e dell'intolleranza.
Lo spostamento sempre più a destra del Pd non fà bene alla politica e all'Italia: fino a quando il Pd potrà ancora avere credito presso le persone di sinistra agitando lo spauracchio della destra e non per le proprie scelte, le proprie politiche e le proprie azioni concrete?
Per altro verso la sinistra è divisa, frammentata e litigiosa e questo non è compreso, nè condiviso, da chi "non vuole rassegnarsi", ma è privo di una casa politica.
Occorre una Sinistra Alternativa, autonoma, che sappia articolare la propria azione politica con i movimenti, e nei territori; che al contempo si ponga questioni di fondo, sui modelli economici e della democrazia, ridisegnando insieme il profilo politico culturale di un'area che rappresenta almeno il 10% dell'elettorato.
Giuliana ha scritto
alle 15.51 di ieri
-> Franco: è vero, è il Savoia che se n'è andato e questo non contirbuisce al lustro di Saitta. Ma almeno, votando questo, non voterò l'altro...
Queste sono le nostre consolazioni allo stato delle cose.
Giuliana
Giuliana ha scritto
alle 15.49 di ieri
Sono molto d'accordo con Gianluca. Sappiate che oggi uscendo per pranzo ho incorciato la Porchietto nell'atrio, questa ricognizione preelettorale mi puzza un po' e dai vostri commenti leggo che anche qui come altrove in Italia c'è una corrente di pensiero che vuole far capire le cose alla sinistra dandole una bella lezione. Magari avete ragione voi.
Per il referendum, attenzione! A quanto pare la scheda del quesito numero tre è verde, così dice la TV e l'apposito sito. Una confusione creata apposta?
Giuliana
Gianluca ha scritto
alle 14.57 di ieri
Io andro' a votare Saitta, ma mi rendo conto che semrpe di piu' sti candidati sono uguali. Invece di riportare la questione sul pratico si fa o demagogia, o ci si appiglia a paure assurde (chi ha visto i canditati che in giro proponevano di BLOCCARE IL PORTA A PORTA??) cose senza senso.
E votero' anche per i referendum, per coerenza. Non accetto il ricatto del "non voto" come opzione cosi' come non lo accettavo per la ricerca sulle staminali. Anzi, io abrogherei il quorum (come in svizzera) il quorum lo fa l'importanza del tema: e' drogato un sistema di democrazia diretta dove il cambiamento e' + difficile del mantenimento.
Votero' NO per i primi due quesiti (verde e bianco) non sono contrario ad un bipartitismo all'americana.. ma dovremmo avere politici all'americana. Un mondo con PDL al 55% mi terrorizza al solo pensiero.
Votero' SI per il terzo quesito (scheda rossa) quello che vieta le candidature multiple su piu' circoscrizioni.
Franco ha scritto
alle 14.53 di ieri
E' Il Savoia che se ne è andato, nessuno dal Pd lo avrebbe mai cacciato...non avavano le palle, le idee, la volontà, il carattere, l'interesse, TUTTO insomma, per farlo!
pur di vincere sono disposti a tutto.
Continuo a pensare che la cura Porchietto servirebbe a questa provincia per non rifare gli stessi errori alle regionali del prossimo anno o alle comunali di Torino. Lo dico da sinistra, ma penso che la sinistra che ragiona con i bilancini elettoralistici (lo si vede in qualche commento) abbia ormai perso il contatto con la realtà e tenga a qualche piccola poltrona che al momento opportuno verrà sfilata da sotto il sederino e data ai veri opportunisti dell'UDC, com'è giusto che sia in quest'Italia che va in vacca.
Giuliana ha scritto
alle 14.22 di ieri
Pensavo di scrivere a Saitta esprimendo la mia soddisfazione per esserci liberati di un "alleato" del calibro di Emanuele Filiberto e argomentavo che l'eventuale timore di perdere il pubblico televisivo (cioè che vota quelli che vanno in TV) poteva essere controbilanciato dal coraggio di fare programmi politici di qualità che servano anche a elevare in tutti i sensi gli elettori e non ad abbassarsi a livelli comunicativi e semantici infimi. Sono stata immediatamente smontata quando ho letto della trovata elettorale.
Personalmente alla fine voterò Saitta, ma non me la sento di espormi raccomandando ad altri di farlo.
Giuliana
Giuliana ha scritto
alle 14.22 di ieri
Ho già esposto privatamente a Paolo la mia completa disillusione politica riguardo al ballottaggio (mai termine fu più azzeccato). Prendendo atto che la Porchietto ha impostato la sua campagna elettorale su temi populistici (sicurezza, case popolari) che non c'entrano nulla con la Provincia e che ha accolto a braccia aperte un personaggio come il Savoia (che ieri sera parlava della Regione Piemonte non sapendo neppure cosa si sia impegnato a sostenere e si parla per lui di un assessorato!!!!!!!!!!!) mi ero decisa a sponsorizzare presso le persone che conosco il voto a Saitta.
Il quale però non trova di meglio che inventarsi allo scopo un giochino a punti per chi "accompagna" più persone a votare con premio finale dopo la vittoria del suddetto. E' superfluo dire che alla Porchietto, sulla cui pagina FB mi sono presa la briga di fare un salto, non par vero avere un simile argomento da usare contro l'avversario. Non pare vero nemmeno a me, ma in un altro senso...(continua)
Ettore (Università Di Torino) ha scritto
alle 12.24 di ieri
rimanere all'opposizione potrebbe scacciare la delusione? Forse lo pensano in tanti, ma siamo veramente disposti a lasciare tutto in mano loro? Non credo sia un ricatto morale: è oggettività; al ballottaggio ce ne sono due o l'uno o l'altro.. finchè io avrò possibilità di scelta sceglierò..
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Valentino ha scritto
alle 11.56 di ieri
Grazie a Luca Cassano per aver condiviso il link.
Non capisco una cosa. Davvero senza nessuna polemica. I risultati delle ultime eleizoni parlano chiaro. Se la maggior parte degli astensionisti sono elettori di sinistra delusi da cosa sono delusi? Dall'eccessivo spostamento a destra del PD o della litigiosità e frammentazione dei partiti della cosìdetta "sinistra radicale"?
Inoltre se i cittadini con il loro voto dimostrano di preferire politiche di destra c'è più possibilità di accogliere le loro istanze restando intransigenti sulle proprie posizioni o andando in parte incontro a queste richieste correndo il rischio di spostarsi un pò di più verso il centro?
Francesco ha scritto
alle 11.52 di ieri
Spero proprio che le posizioni finora emerse siano minoritarie, e che Saitta vinca. Lo dico con il massimo rispetto per le opinioni di tutti, e capendo i mal di pancia che, me compreso, vengono esternate.
L'astensionismo a sinistra ha già dimostrato ampiamente a cosa porti, e non mi sembra che la cura sia efficace. Punire i nostri leaders col non voto serve solo a far scivolare sempre di più il paese a destra, e che destra...
Mentre noi ci interroghiamo se votare o meno i militanti del msi spolverano le divise e si apprestano a ripristinare le ronde di mussoliniana memoria, e navi di disperati vengono abbordati dalla nostra marina per condurli nei campi di concentramento libici. Scandali di ogni genere, che avrebbero fatto dimettere ogni leader europeo e fatto traballare persino un caudillo sudamericano o un sultanato orientale in Italia fanno semplicemente diminuire di 2-3 punti il principale partito al governo.
Domenica voto. Chi lotta può perdere, chi non lotta ha già perso...
Franco ha scritto
alle 10.29 di ieri
Alcune considerazioni alla luce di quanto scritto da Repubblica sul ballottaggio. estratto da Repubblica (pagina di torino di oggi). Intervista a Morgando.
Con l'astensione al voto si otterrebbe il risultato di mandare a casa Morgando, dopo aver mandato a casa la vera sinistra....finalmente una buona azione!
Se vince Saitta alle Regionali vi trovate Scanderebech assessore in Regione al prossimo giro. Adesso non possono dirlo perchè hanno paura di perdere i voti delle persone serie e oneste del pd che credono davvero a questo voto ma lasciate passare una settimana e balleremo tutti sotto le stelle.
Tra votare Saitta per "più sicurezza ai cittadini" e la Porchietto per "cittadini più sicuri" non c'è differenza, mentre con l'astensione qualche testa rotolerà e qualcuno tornerà a casa per davvero e magari ci sarà una riflessione e salviamo regione e comune.
Gustavo ha scritto
alle 10.25 di ieri
Alle provinciali ho votato una lista di sinistra, che rappresentava un' alternativa a Saitta e alla Porchietto. Purtroppo la lista non ha superato lo sbarramento. Quindi come principio generale non vedo perchè dovrei andare a votare una persona in cui non ho fiducia. Su alcuni temi il PD è lontanissimo dalle mie posizioni; rifiuti, trasporti ed infrastrutture, acqua pubblica...per citarne alcuni. Quindi perchè dovrei scegliere una prospettiva che non è la mia? Non mi farò mai trascinare nella fregatura del voto utile, voterò solo per chi credo. Poi se guardate il sito di Saitta vedrete anche il fantastico concorso a premi per chi lo vota...un'idea che neanche Berlusconi in acido proporrebbe...
Sergio ha scritto
alle 9.55 di ieri
Sono stanco del ricatto morale dell'"altrimenti arrivano i Berlusconidi"
Sono stanco di assistere ad un progressivo scivolamento a destra di quello che dovrebbe essere il partito della sinistra
Sono stanco di grandi dichiarazioni per la rifondazione di una sinistra in Italia, salvo poi vedere i dichiaranti a braccetto con l'udc
Ho le piaghe alle narici a forza di turarmi il naso.
Per la prima volta non andrò a votare.
Mi dicono che 5 anni di Porchietto mi riporteranno con i piedi per terra... possibile! Mi auguro (nell'infausta ipotesi che possa finire davvero così) che riportino con i piedi per terra Pd e affini, e che i suddetti si assumano tutte le responsabilità del caso...
Ettore (Università Di Torino) ha scritto
alle 7.48 di ieri
Nichi Vendola dice di votare per i candidati non di destra per quanto riguarda i ballottaggi, al fine di dare un segnale di ripresa della sinistra: proiettando sulla nostra realtà mi chiedo se questa ripresa potrebbe essere data dalla sconfitta almeno a Torino del Pdl oppure dal fatto che la lista Saitta sappia spostare grazie ai suoi futuri provvedimenti la lancetta dei Torinesi di nuovo verso sinistra?
Io mi trovo in una posizione di mezzo tra il pensiero di nichi e quello di Gioele Urso ma sicuramente andrò a votare appoggiando la lista Saitta: la paura di lasciare alla destra la realtà dove vivo può portare addirittura a dare il mio voto anche all'udc e questo lo trovo desolante
limina
Gioele ha scritto
alle 1.32 di ieri
io non andrò a votare perchè nessuno dei due candidati richiede il mio voto (elettore di sinistra) e nessuno dei due candidati mi dà la certezza che sosterrà le mie posizioni..
Paolo ha scritto
alle 0.26 di ieri
ATTENZIONE! Sabato non si vota. Ma domenica! inoltre : il problema che vogliamo discutere è sul voto a Saitta, non sul referendum. il quorum referendum non va raggiunto, quindi si rifiutano le schede ma si va a voatre, secondo me, per il ballottaggio per non fare vincere la destra
Ettore (Università Di Torino) ha scritto
alle 20.59 del 17 giugno 2009
Sono molto confuso: nonostante il passo indietro di Berlusconi, il quorum verrà raggiunto? quindi conviene andare a votare giusto?
giovedì 18 giugno 2009
Ricevuto e pubblicato
e non solo uno per uno"
Enrico Berlinguer
Domenica 21 e lunedì 22 giugno si vota per eleggere al ballottaggio il Presidente della Provincia di Torino.
Una sfida molto importante per il centro sinistra a livello nazionale e in Piemonte dopo il vento di destra del 6 e del 7 giugno.
I ballottaggi di domenica prossima possono mandare un segnale diverso e costituire per il centro sinistra un momento di tenuta e di prima ripresa
La Provincia di Torino ha tenuta viva in questi anni la coscienza antifascista e la difesa delle istituzioni.
È stata una casa delle regole e della legalità, dell'onestà e della buona amministrazione.
È stata aperta all'innovazione e impegnata sui temi della produzione, del lavoro, della solidarietà.
Ha perseguito il rispetto del territorio e dell'ambiente.
Per questo chiediamo a tutti, e in particolare a quanti hanno in varie forme condiviso con noi l'esperienza della sinistra, di andare a votare e di confermare con il loro voto Antonio SAITTA alla Presidenza della Provincia di Torino.
Antonio Saitta ha lavorato con passione e competenza. Ha guidato la Provincia per cinque anni con buoni risultati. Conosce il territorio ed è abituato ad ascoltare. Ha incontrato uno per uno tutti i sindaci e verificato personalmente le esigenze delle nostre comunità. È un uomo politico abituato a dare risposte chiare e a far seguire i fatti alle parole.
ANDIAMO A VOTARE
VOTIAMO PER VINCERE
Pietro Marcenaro
Giorgio Ardito
Giorgio Airaudo
Fiorenzo Alfieri
Piero Amerio
Iginio Ariemma
Giovanni Avonto
Sante Bajardi
Giorgio Benvenuto
Andrea Bobbio
Luigi Bonanate
Wanda Bonardo
Donata Canta
Mario Carrara
Valentino Castellani
Anna Chiarloni
Pierino Crema
Giovanni De Luna
Mario Dogliani
Pasquale Fedele
Daniela Garavini
Gisella Giambone
Andrea Giorgis
Giancarlo Guiati
Angela La Rotella
Vanna Lorenzoni
Rocco Larizza
Angela Migliasso
Manfredo Montagnana
Alessandra Montinaro
Cristina Mundici
Diego Novelli
Antonella Parigi
Andrea Piazza
Angelo Picchierri
Pier Paolo Portinaro
Giuseppe Ricuperati
Gigi Rivalta
Antonio Rossomando
Renzo Rovaris
Ada Ruata
Mauro Salizzoni
Sergio Scamuzzi
Fulvio Senatore
Sergio Soave
Luca Terzolo
Alberto Tridente
Gianluigi Vaccarino
Gabriele Vacis
Luciano Violante
Giampaolo Zancan
Occorre spirito unitario e respingere invece il settarismo verso sinistra il cui campione è stato finora Chiamparino, che ha ingiustificamente espulso Prc dalla maggioranza in Comunen per aprire al centro.
Su questa premessa di giudizio proporrei di sottoscrivere l 'impegno a ricucire le fila di un polo di sinistra che difenda la laicità il lavoro la giustizia sociale i diritti l'ambiente. Che sia una lista unica o due non so, l'importante è che non si facciano giocare l'una contro l'altra.
Vediamo con favore l impegno di Antonio Ferrentino, che sarà consigliere se verrà eletto Saitta, a non fare il rappresentante di partito ma l'interlocutore di un' area vasta e dispersa di istanze di sostenibilità sociale e ambientale e di laicità che potrebbero meglio raccordarsi per trovarci in situazioni migliori anche sul piano politico.
Personalmente sono favorevole a votare Saitta ma solo se esplicitando queste posizioni in modo che non si strumentalizzi una sua vittoria per creare un Muro di Torino tra sinistra accomodante e indigesta
Paolo Hutter
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Qui di seguito pubblichiamo invece un link alla rassegna stampa sul Ballottaggio Torinese
http://rassegnastampa.comune.torino.it/orazionet/tmppdfdir/113423.pdf
mercoledì 17 giugno 2009
Al di la delle diverse posizioni in cui ci siamo trovati al primo turno delle provinciali,
ci impegniamo a un lavoro comune di dialogo e confronto
per evitare che si affermi uno schema di rottura a sinistra e di scivolamento verso il centro.
( o addirittura di lanciare questo schema come la grande invenzione torinese – piemontese per l’alternativa a Berlusconi Bossi)
Accogliamo con interesse l’ipotesi di costruire attorno al Consiglio Provinciale e alla possibile presenza di Ferrentino come consigliere un collegamento delle istanze rimaste tagliate fuori.
All’incontro hanno partecipato paolo hutter salvatore rao terri silvestrini monica cerutti
Luciano pregnolato enzo cugusi luca cassano Oliviero alotto luca spadon andrea aimar andrea polacchi Massimiliano borgia renato bauducco diego novelli…